top of page

Dott.ssa Valentina Generani

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA 

Vale_edited.jpg

 

Sono Valentina Generani laureata in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, iscritta all'Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 18747 e specializzata presso il Centro di Psicologia e Analisi Transazionale di Milano.

DOTT.SSA VALENTINA GENERANI

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA 

BIOGRAFIA

Svolgo attività di psicoterapia e di consulenza rivolta al singolo, alla coppia e alle famiglie avvalendomi di tecniche espressive e creative in ambito privato e collaboro come consulente con il Servizio Dipendenze dell'ASST di Lodi e con la Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze occupandomi in modo particolare del Disturbo da Gioco d'Azzardo Patologico.

 

Quando penso alla relazione psicoterapeutica nel mio lavoro, considero la relazione fatta di intersoggettività. Utilizzando i concetti dell’ Analisi Transazionale, la relazione si basa sulla connessione due soggetti con pari dignità e competenze a livello esistenziale (okness) e con diversi ruoli da coniugare nella relazione.

Ecco perché quando penso la relazione terapeutica mi ritornano in mente le parole dello psicologo Bowlby e alle applicazioni sulla sua teoria dell’attaccamento: essa mette in evidenza l’assoluta centralità delle relazioni di attaccamento per lo sviluppo della personalità. Di conseguenza, la relazione terapeutica può essere il contesto in cui le ferite emotive possono trovare uno spazio concreto di guarigione.

Il terapeuta può quindi essere una nuova figura di attaccamento in relazione alla quale il paziente può sviluppare nuovi modelli relazionali.

 

Come terapeuta che lavora in modo relazionale mi predispongo all’incontro col mondo della persona che ho di fronte, mi coinvolgo e lascio che il paziente mi colpisca.  A partire da una posizione di okness vedo il paziente e mi faccio vedere. Ascolto curiosa quello che la persona mi porta sia a livello esplicito che a livello implicito.

 

Spesso le persone che arrivano in terapia sono all'interno di una storia dominante ripetitiva e limitante che non permette loro di trovare soluzioni alternative per stare bene e questo fa si che possano sviluppare sintomi o comportamenti problematici per sé o per gli altri.

Come terapeuta considero il paziente il massimo esperto della sua storia e lo incoraggio a vedersi nel ruolo di protagonista della sua vita. Attraverso tecniche quali ad esempio l’analisi dei sogni, l’uso delle metafore, le fantasie guidate e altre tecniche creative incoraggio la persona a risintonizzarsi con le proprie aspettative, i propri desideri e le proprie aspirazioni e questo porta la persona a sentirsi bene, i sintomi non hanno più motivo di esistere e la persona può decidere come vivere appieno la sua vita.

bottom of page